Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie spiega a Quotidiano Sanità cosa cambia dopo il decreto Milleproroghe (che ha concesso un anno in più per completare il fabbisogno del triennio 2020-2022) e parla delle prospettive dell’aggiornamento professionale: “Pensiamo ad una formazione nel Metaverso”.

Iniziato da poco più di due mesi il nuovo triennio formativo ECM, la partita non si è ancora chiusa per tutti quei professionisti sanitari che non hanno completato il fabbisogno di crediti degli scorsi anni. Con il decreto Milleproroghe, infatti, è stato concesso loro un altro anno di tempo per mettersi in regola. Non un quadriennio, dunque, come previsto inizialmente, ma tre anni più uno. Ciò non toglie che anche per loro il triennio 2023-2025 sia cominciato il 1° gennaio 2023.

“Quel che è sicuro – afferma Roberto Monaco, presidente Cogeaps - è che il nuovo triennio è iniziato il primo di gennaio di questo anno. Questa è una certezza così come è una certezza che le trenta professioni sanitarie hanno tutto il 2023 per poter sanare i crediti non ottenuti nei trienni precedenti. È un dato di fatto che adesso è legge”.

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