Calcolo compenso sostituto

Il vigente Accordo Collettivo Nazionale (ACN del 23/03/2005, integrato con l’ACN del 29/07/2009, http://www.sisac.info/aree/www.sisac.info/resources/MEDICINA_GENERALE/ACN_testo_integrato.pdf), testo che disciplina l’attività dei Medici di Medicina Generale, contiene anche le indicazioni per il calcolo del compenso che il medico titolare dell’incarico deve versare a beneficio del medico sostituto.

Il sistema indicato di seguito, sintesi estratta all’ACN, calcola prima il costo giornaliero per paziente (che resta invariato per tutto il periodo di validità dell’ACN stesso), poi lo moltiplica per il numero dei pazienti e per il numero dei giorni di sostituzione.

L’ACN prevede per il medico titolare un compenso forfettario annuo lordo di 40,05 € per paziente (0,109 € per paziente al giorno).
L'onorario spettante al sostituto è calcolato nella misura del 70% di questa quota capitaria annua, che corrisponde a 28.035 € per paziente all’anno; dividendo per 365 giorni, si ottiene la quota di 0,0768 € per paziente al giorno.
Per ottenere l’esatta cifra da corrispondere, però, occorre moltiplicare 0,0768 per il numero dei pazienti del medico titolare e per la durata della sostituzione (0,0768 x n. pazienti x n. giorni di sostituzione).
La cifra va ulteriormente corretta a seconda del periodo dell'anno, poiché è stato stimato che la morbilità della popolazione (e di conseguenza il carico di lavoro per il medico) sia variabile e aumenti da dicembre a marzo, per diminuire durante i mesi estivi.

Si calcolerà quindi come segue:
- cifra intera nei mesi di aprile-maggio-ottobre-novembre (0,0768 € x n. pazienti x n. giorni sostituzione);

- maggiorata del 20% (0,0768 + 0,015) nei mesi di dicembre-gennaio-febbraio-marzo (0,0918 € x n. pazienti x n. giorni sostituzione);

- ridotta del 20% (0,0768 - 0,015) nei mesi di giugno-luglio-agosto-settembre (0,0618 € x n. pazienti x n. giorni sostituzione).

Poiché gli importi sopra riportati sono lordi, dalla cifra complessiva andrà detratta la ritenuta d’acconto IRPEF nella misura del 20% (fa eccezione chi appartiene a partita IVA con regimi agevolati, che potrà lasciare la cifra lorda).

Il sostituto dovrà lasciare regolare fattura.

Per i consigli su partita IVA e compilazione della fattura si rimanda ai documenti dedicati nella sezione “Modulistica”.

Nel testo si legge, inoltre, che al sostituto spetta anche una quota dell’onorario relativo alle eventuali prestazioni aggiuntive effettuate (es.: visite domiciliari nel contesto dell’ADI o dell’ADP), ma non viene specificato l’importo; non è inoltre fatta menzione del compenso spettante per le ore di reperibilità del sabato mattina. In tali casi il compenso sarà oggetto di contrattazione tra titolare e sostituto.

In ogni rapporto libero professionale che si rispetti, comunque, vale la regola del buon senso: non abbiate paura di chiedere un nuovo accordo se le condizioni di lavoro cambiano e non svendete la vostra professione.

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