Compilazione della fattura

Dopo l'abilitazione e l'iscrizione all'Albo professionale, un medico può iniziare ad esercitare la sua attività come libero professionista.

Quindi, a meno di proseguire la formazione post-laurea entrando in una scuola di specializzazione o al corso di formazione in medicina generale, l'attività lavorativa si esplicherà soprattutto in sostituzioni di medici di famiglia e di continuità assistenziale.

Ciò significa che, prevedendo di lavorare con continuità, diventa necessaria l'apertura della partita IVA. Per lo più il giovane medico che si affaccia sul mondo del lavoro possiede i requisiti per poter accedere a regimi fiscali di vantaggio, che in estrema sintesi consentono di usufruire di una tassazione agevolata e di operare senza apporre IVA e ritenuta d'acconto IRPEF.

Per aprire la partita IVA è possibile recarsi all'Agenzia delle Entrate del Comune di residenza, oppure avvalersi dell'aiuto di un commercialista.

Questa pagina non si prefigge lo scopo di fornire informazioni esaustive sull'argomento, ma solo di fugare qualche dubbio che può sorgere quando per le prime volte ci si trova di fronte alla compilazione di una fattura.

Acquistato il blocchetto dei moduli delle ricevute sanitarie in una cartoleria rifornita, dobbiamo imparare a redigere una fattura, che per essere corretta deve contenere le seguenti informazioni:

  • i nostri dati: nome e cognome, domicilio, codice fiscale, partita IVA; si tratta degli stessi dati del nostro timbro, che dovremo apporre in alto a sinistra nel campo apposito;
  • numero progressivo della fattura: sebbene con i regimi agevolati non ci sia l'obbligo della archiviazione delle ricevute è bene essere ordinati;
  • data: che deve corrispondere alla data di riscossione dell'onorario della prestazione;
  • dati del soggetto destinatario della fattura, ovvero il medico sostituito o il paziente che ha usufruito di una prestazione o certificazione: nome e cognome e residenza; si raccomanda di compilare il campo del codice fiscale (e della partita IVA nel caso della fattura al collega) con estrema cura poiché questi dati serviranno al vostro commercialista per l'invio della fattura;
  • descrizione della prestazione sanitaria: con definizione del tipo e quantità di prestazione erogata al paziente, oppure indicazione esplicita dei giorni di sostituzione effettuati;
  • ritenuta d'acconto: se esenti si lascia il campo relativo bianco oppure si sbarra, se non esenti si calcola il 20% di ritenuta d'acconto da sottrarre al totale;
  • firma per quietanza: la nostra firma sta ad indicare che abbiamo ricevuto la cifra indicata;
  • marca da bollo: deve essere apposta una marca da bollo da 2 Euro su ogni ricevuta che contenga compensi NON assoggettati ad IVA per un importo netto superiore a 77.47 Euro; la marca da bollo deve essere apposta nel momento stesso in cui si redige il documento sull'originale del cliente, mentre sulla copia che rimane a noi dovremmo aver cura di apporre la dicitura “imposta di bollo assolta sull'originale”, magari procurandoci un piccolo timbro.

Su quale dei due soggetti debba pagare la marca la legislazione non si è espressa, perciò nella pratica comune è possibile comportarsi in due modi:

  1. aggiungere al totale i 2 Euro del bollo facendolo pagare al paziente (in questo caso lui può detrarlo in dichiarazione dei redditi insieme all'onorario della prestazione)
  2. apporre la marca senza richiederne il pagamento e senza scrivere la cifra di 2 Euro (in questo caso io professionista posso portare le spese che sostengo per l'acquisto delle marche in deduzione nelle spese sostenute per l'esercizio dell'attività).

Attenzione: se l'importo della marca viene scritto sulla ricevuta, il costo non è deducibile in quanto risulterebbe come recuperato dal cliente, anche nel caso questi avesse saldato solo le prestazioni e non il costo della marca.

  • PER CHI APPARTIENE A REGIMI FISCALI AGEVOLATI ESENTI IVA vi è l'obbligo di apporre le seguenti diciture:
    ◦   “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 27 commi 1 e 2 D.L. 6 luglio 2011 n°98”  per chi ha aderito a partita IVA con il vecchio regolamento in vigore fino al 31/12/14;
    ◦    “Operazione in franchigia da IVA art. 1 cc. 54-89 L. 190/14 – non soggetto a ritenuta d’acconto ai sensi del c.66 l/190/2014” per chi ha aperto partita IVA con nuovo regolamento in vigore dal 01/01/15.

Anche in questo caso si consiglia di procurarsi un piccolo timbro e di timbrare ogni ricevuta sia sull'originale che sulla copia.

 

 

Esempio:

 

 

©2017 Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Siena
Piazza Fabio Bargagli Petrucci n. 18 Siena Toscana 53100 Italia
C.F. 00170770523

 Il nostro sito utilizza i cookies per offrirti un servizio migliore.

Se vuoi saperne di più o avere istruzioni dettagliate su come disabilitare l'uso dei cookies puoi leggere l'informativa estesa.

Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll o cliccando su Accetto, presti il consenso all’uso di tutti i cookies.